Il richiamo dell’immagine sopra è indicativo, seppur parzialmente, dell’origine del nome sotto il profilo etimologico. Il termine deriva dall’inglese bull (to bull) che significa maltrattamento, prepotente (maltrattare, intimorire, intimidire una persona più debole). Il neologismo che è stato adottato nella lingua italiana ci si è basati solo su una somiglianza sonora privilegiando l’attenzione sul bullo (persona  o gruppo che con atteggiamento spavaldo tiranneggia altre persone) tralasciando l’aspetto sociale del fenomeno. Infatti la parola in lingua inglese contiene il termine bull (toro) e vuole mettere in correlazione l’atteggiamento di irascibilità delll’individuo che può portare a una prevaricazione su altri individui utilizzando tecniche psicologiche e/ fisiche.

Inizialmente i termini mobbing e bullying erano considerati sinonimi: solo alla fine degli anni 80 lo psicologo  del lavoro Heinz Leymann propose che il termine bullismo indicasse il mobbing presente solo in ambito scolastico, dandogli quindi una forma più escusiva.

Solitamente il bullismo si contraddistingue come fenomeno perpetrato deliberatamente  ( e quindi con dolo)  con continuità all’interno e all’esterno dell’ambiente scolastico con risvolti sia sotto il profilo psicologico (accuse verbali, maldicenze, dileggio, esclusione dal gruppo) che fisico ( furti, aggressioni).

Gli attori di tale fenomeno sono:

Le vittime, che possono essere allievi e allieve con basso livello di autostima, insicure ed ansiose, spesso con scarse capacità socio relazionali. Tale loro atteggiamento li assegna inconsapevolmente a essere oggetto di attenzioni prevaricatrici da parte di persone o gruppi caratterizzati da una maggiore aggressività o violenza. Talvolta possono essere presenti anche comportamenti provocatori, nel qual caso si parla di vittima provocatrice.

Il bullo dominante, figure caratterizzate da una grande violenza nei confronti dei pari età e degli adulti. Spesso individui con grosse difficoltà scolastiche e familiari, sono raramente in grado di comprendere i sentimenti di disagio della vittima ed è incapace di assumersi le proprie responsabilità giustificando le proprie responsabilità.

I bulli passivi e gli spettatori sono persone non direttamente coinvolti che appoggiano le azioni del bullo non intervenendo o appoggiando tali comportamenti, favorendo in tal modo il perpetrarsi di tali comportamenti.

 

 Filmografia

 

Mean creek  Un film di Jacob Aaron Estes. Con Rory Culkin, RyanKelley.  

L’odio  - Un film di Mathieu Kassovitz. Con Abdel Ahmed Ghili, Vincent Cassel 

Bowling a ColumbineUn film di Michael Moore

Stand by me - Ricordo di un'estate - Un film di Rob Reiner. Con  River Phoenix